RACCOLTA DIFFERENZIATA PORTA A PORTA DIETRO-FRONT DA PARTE DELL’AMMINISTRAZIONE E CITTADINANZA ALLO SBANDO
RACCOLTA DIFFERENZIATA PORTA A PORTA DIETRO-FRONT DA PARTE DELL’AMMINISTRAZIONE E CITTADINANZA ALLO SBANDO
Movimento Cinque Stelle Trani 9.9.20
RACCOLTA DIFFERENZIATA PORTA A PORTA DIETRO-FRONT DA PARTE DELL’AMMINISTRAZIONE E CITTADINANZA ALLO SBANDO
Raccolta differenziata porta a porta: ultima nella provincia l’Amministrazione Comunale ha deciso di procrastinare al 5 ottobre, causa Covid, ciò che doveva costituire una freccia al proprio arco per le imminenti Elezioni Comunali in una città che, specie d’estate, si trasforma in una discarica a cielo aperto.
A
distanza di 5 anni anche questo importante obiettivo proclamato
dall’amministrazione uscente non è stato raggiunto cosiccché
Trani risulta essere la seconda peggiore provincia in percentuale di
rifiuti differenziati con le stesse percentuali pressoché
invariate durante questi anni.
Con post denuncia e
articoli, il Team del “Movimento 5 stelle Trani” ha sempre
segnalato il degrado in cui versano vie e piazze, comprese quelle
principali di passeggio e maggior afflusso, per lasciti impropri
adiacenti i diversi cassonetti, traboccanti di ogni sorta di rifiuti
che vengono puntualmente conferiti in modo non consono e senza regola
alcuna tra umido, indifferenziata e differenziata.
Il
senso civico sembra in questi casi un concetto di altri tempi, con
disguidi e problematiche collegate non indifferenti.
Spesso
noi portavoce e attivisti raccogliamo le lamentele da parte di
cittadini relative a veri e propri scarichi abusivi nei pressi delle
proprie abitazioni con conseguente cattivo odore proveniente dai
bidoni strapieni.
Queste sono le domande che ci siamo
posti:
siamo proprio sicuri di essere pronti a differenziare e
separare nel modo corretto?
Siamo al corrente di cosa vada a
comporre rifiuti di natura organica e quale sia la differenza tra
rifiuti che andrebbero nell’indifferenziata?
Sappiamo cosa sia
in realtà il riciclo e quali rifiuti possano essere
riciclati?
Sapremmo realmente separare la plastica dalla carta
quando ci sono rifiuti composti da entrambi?
Perché dalla
distribuzione dei bidoncini, condominio per condominio, sin
all’annuncio della raccolta procrastinata, sono fioccati
associazioni e comitati contro questa svolta epocale?
Sarà
forse perché i cittadini non sono stati adeguatamente informati
sulle modalità che andavano comunicate e digerite entro un tempo non
certo esiguo come quei cinque minuti circa, spesi sulla soglia del
portone al momento della consegna dagli addetti AMIU?
Non
avevamo il diritto tutti, di essere formati in modo sufficiente a
questa grande novità?
Gli interrogativi sopra indicati
dovrebbero servire ai nostri amministratori al fine di prendere le
migliori decisioni, ma ci accorgiamo che queste vengono assunte senza
riscontro alcuno da parte della collettività.
La nostra
candidata al Consiglio comunale, l’insegnante Beatrice Chieppa ci
riferisce che in qualità di docente ha sempre insegnato ai suoi
alunni quale fosse la modalità corretta da adottare in fatto di
rifiuti, ma ciò che ha sempre insegnato loro, si è andato poi a
scontrare con una triste realtà che vede gli stessi rifiuti giacere
per strada e non in un’isola ecologica o nei cassonetti giustamente
e correttamente utilizzati.
Eppure c’è stata una
sperimentazione partita nel 2013 in un’area limitata della nostra
città durata fin troppo. Sette anni durante i quali probabilmente la
città poteva essere formata e informata adeguatamente. Un periodo
lungo il quale si sarebbero potute rilevare criticità, perché
sicuramente ve ne saranno state.
Oggi ci scontriamo con
una serie infinita di incoerenze che ha generato solo
confusione.
Tanti cittadini si sono dichiarati contrari,
sconcertati e non sufficientemente formati in merito a tutto quello
che sarebbe dovuto partire di lì a poco con una raccolta per la
quale il nostro Comune è in netto ritardo rispetto a tutti gli
altri.
Che siano state le rimostranze e non certo il Covid
a far cambiare idea proprio per il timore di una perdita di consensi
e a far rimandare ben oltre le elezioni la tanto attesa
raccolta?
Abbiamo appreso, ed anche qui si registrano
diverse lamentele, di ritardi nella consegna dei contenitori della
differenziata per circa diecimila utenze.
Ci chiediamo
cosa sia avvenuto durante il lungo periodo speso per la
sperimentazione e perché solo adesso si parla di eventuali costi
aggiuntivi, oltre la TARI, circa una settantina di euro, per quei
cittadini che non vogliano i carrellati all’interno dei portoni o
che, per mancanza di spazio, non possano ospitarli. Perché dobbiamo
sobbarcarci di ulteriori costi per un servizio che già i cittadini
pagano abbondantemente?
Chi sono le Aziende che si occuperebbero
di tutto ciò e in che modo garantirebbero questo servizio?
Siamo
proprio sicuri che in quel lasso di tempo che va dal termine delle
Elezioni all’inizio del “porta a porta” si possa recuperare il
tempo perduto?
Queste ed altre domande sono le stesse che
un’intera cittadinanza sempre più allo sbando si sta ponendo.
Noi
con la portavoce al Consiglio comunale Luisa Di Lernia ci siamo
attivati affinché il servizio di raccolta differenziata sia
completamente effettuato dalla municipalizzata AMIU e che in esso si
preveda anche l’ulteriore servizio della sanificazione e custodia
dei carrellati, proponendo una serie di emendamenti al
regolamento della TARI in commissione bilancio.
Abbiamo
inoltre appreso che i contenitori di raccolta rifiuti e i carrellati
vengono custoditi in zone non riparate dagli agenti atmosferici
e dagli escrementi degli uccelli e che le condizioni dei lavoratori
temporanei adibiti con mansioni di presa in carico, pulizia e
consegna di questi non sono conformi alle disposizioni di legge
sia in tema di sicurezza sul lavoro sia per quel che riguarda le
condizioni igienico sanitarie per le quali a fronte delle precauzioni
con l’uso dei DPI per il COVID, non si adotti nessuna
cautela per le infezioni dal contatto con il guano dei
volatili.
Per noi del Movimento Cinque Stelle l’obiettivo
prioritario, invece, risulta essere la strategia dei “rifiuti
zero”, pronti a mettere in campo tutte le risorse e le energie
perché questo traguardo possa essere raggiunto e nelle more attuare
le migliori idee per arrivare ad una percentuale sempre più elevata
di differenziazione dei rifiuti.
Beatrice Chieppa
attivista e candidata al Consiglio Comunale per il “Movimento 5
stelle Trani”
Luisa Di Lernia e Vito Branà portavoce del
“Movimento 5 stelle Trani”.
Commenti
Posta un commento