SICIREZZA, ORDINE PUBBLICO..BLA BLA BLA
SICIREZZA, ORDINE PUBBLICO..BLA BLA BLA
Quando si concedono licenze come se non ci fosse un domani, trasformando una città come la nostra in una Loret de Mar della costa brava spagnola, inevitabilmente vedremo fenomeni come quello di ieri sera. Si è puntato tutto sullo "sfruttamento" della bellezza della città, al posto di puntare sull'artigianato, sul commercio e sull'industria. Si è reso il centro storico invivibile concedendo spazi pubblici come piazze e piazzette, dove i ragazzi bevono sino a notte fonda, con risse che sono all'ordine di ogni week end. Si sono concesse spiagge pubbliche ai privati, che puntualmente le trasformano in discoteche a cielo aperto, soprattutto d'estate, e quelli che non si possono permettere un ombrellone devono ammassarsi in spazi angusti.
Tutto questo, oltre ad arricchire solo e soltanto i soliti "amici", hanno portato solo un gran caos e un grande problema di ordine pubblico.
Adesso è facile sbattere i pugni e fare la voce grossa, ma molto di questo viene da una visione politica di anni e anni.
Noi cittadini guardiamo sempre la cattedrale e siamo fieri quando fanno vedere la città sui Tg e documentari, ma quando giriamo la testa e il documentario finisce, cosa rimane?
Una città povera, con poco lavoro, una qualità della vita bassa, con pochi servizi, e dove più di uno pensa di venire da "fuori" a fare gli affari propri. Altro che sciacallaggio...
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